LULexUnio
← Torna al blog

Guida alla preparazione IELTS: da dove iniziare?

L’IELTS è uno dei test di inglese più accettati al mondo. Questa guida spiega come si svolge l’esame, quale versione ti serve e che cosa alza davvero il punteggio.

Prima la versione giusta: Academic o General Training?

Academic serve per l’ammissione universitaria e l’iscrizione professionale; General Training per immigrazione, lavoro e formazione. Ascolto e produzione orale sono identici; lettura e scrittura cambiano.

Sbagliare versione significa pagare due volte. Fatti confermare per iscritto quale richiede il tuo ente. Per i visti britannici esiste inoltre IELTS for UKVI: stesso contenuto, iscrizione diversa, solo in alcuni centri.

Come si svolge

Ascolto (circa 30 minuti, 40 domande). Quattro sezioni e ogni registrazione viene riprodotta una sola volta.

Lettura (60 minuti, 40 domande). Tre testi accademici lunghi nell’Academic; testi quotidiani che portano a uno lungo nel General. Non c’è tempo extra per trascrivere le risposte.

Scrittura (60 minuti, due compiti). Task 1, almeno 150 parole: descrivere un grafico nell’Academic, una lettera nel General. Task 2, almeno 250 parole, un saggio in entrambi. La Task 2 vale due terzi del punteggio: dividi 20 e 40 minuti.

Produzione orale (11–14 minuti). Con un esaminatore reale, in tre parti: domande introduttive, un intervento di uno o due minuti dopo un minuto di preparazione e una discussione più astratta.

Il punteggio: che cosa significano le nove bande

Ogni parte riceve una banda da 0 a 9; il punteggio complessivo è la media, arrotondata alla mezza banda. In sintesi: 6.0 è la soglia di molte lauree triennali, 6.5–7.0 la fascia più richiesta, 7.5+ per i corsi selettivi.

La maggior parte degli enti richiede anche un minimo per sezione: «6.5 complessivo e nessuna banda sotto 6.0» è tipico. Una sola sezione debole può bloccare una domanda con media sufficiente.

One Skill Retake: molti centri permettono di ripetere una sola sezione. Chiedi se il tuo lo prevede e se il tuo ente accetta quel risultato.

Che cosa costa di più a chi parla italiano

1. Falsi amici. *eventually* non è «eventualmente», *actually* non è «attualmente», *library* non è «libreria». Nello scritto tolgono punti perché la frase cambia senso.

2. Le vocali finali. Aggiungere una vocale d’appoggio (*worka*, *studenta*) o non ridurre le sillabe atone incide sul criterio di pronuncia. Bastano poche settimane mirate per correggerlo.

3. Periodi lunghi. La tradizione scritta italiana apprezza il periodo ampio; la Task 2 premia la chiarezza. Paragrafi brevi con un’idea sola prendono voti più alti.

Le quattro leve più efficaci

1. Scrivere e farsi correggere. Un tema non corretto fissa gli errori. Due testi con riscontro valgono più di cinque senza. I criteri sono quattro: risposta al compito, coerenza, lessico e accuratezza grammaticale.

2. Un solo ascolto. L’audio parte una volta: allenati così. La seconda volta serve solo per il confronto con la trascrizione.

3. Leggere a cronometro. I punti si perdono per il tempo, non per ignoranza. Leggere prima le domande e poi cercare è quasi sempre più rapido.

4. Allungare le risposte orali. Rispondere «Yes» a «Do you like reading?» costa punti: aggiungi motivo, esempio, confronto.

Otto settimane di preparazione

Settimana 1: una simulazione completa, annotando le quattro bande separatamente.

Settimane 2–5: 40 minuti al giorno sulle due sezioni più deboli, 20 sulle altre. Due saggi Task 2 a settimana, corretti.

Settimane 6–7: dieci minuti al giorno registrandoti mentre parli; segna dove esiti. Lettura e ascolto sempre cronometrati.

Settimana 8: una simulazione completa all’ora reale dell’esame.

Da dove iniziare

Se non conosci il tuo livello, parti da un test di piazzamento: gratuito per 13 lingue e con esito sulla scala QCER. Corrispondenza indicativa: B2 ≈ 5.5–6.5, C1 ≈ 7.0–8.0.

LexUnio non è un ente d’esame e non rilascia certificati; l’esame si sostiene presso British Council e IDP. Il nostro compito è prepararti.